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Il Lago Maggiore da Laveno Mombello a Cannobio

20-10-2009


È il più occidentale dei laghi prealpini italiani, al confine tra Lombardia, Piemonte e, a nord, con la Svizzera. È anche il più celebre, per l'ampiezza, la bellezza ora maestosa ora selvaggia, ma soprattutto per le isole Borromee che vi sorgono al centro.
 
L’itinerario che vi proponiamo comincia a Laveno, sulla sponda orientale. Costeggia in seguito la porzione meridionale del lago,  noto per essere il più bello specchio d'acqua della regione e termina a Cannobio, sulla riva piemontese del Verbano. La bella strada costiera, lungo le rive occidentale e orientale, e le loro stazioni balneari dalla vegetazione lussureggiante offrono un ambiente raro tra clima mediterraneo e montagna. Protette dai venti freddi dai massicci montuosi delle Alpi e delle Prealpi, le rive del Lago Maggiore godono infatti di un clima costantemente mite, che ha favorito l'acclimatazione di una rigogliosa flora esotica.


© ViaMichelin

Da Laveno Mombello a Cannobio – circa 120 km – 1 giornata
 
Laveno Mombello
Definita “Capitale Turistica” della sponda orientale, Laveno Mobello è climaticamente e paesaggisticamente favorita, grazie al suo riparato e suggestivo golfo naturale. Dal centro di Laveno, una cabinovia porta sulla cima del Sasso del Ferro, da cui si gode un vasto panorama su tutta la regione dei laghi.
 
Cerro
Tranquillo paese, possiede un piccolo porto di pesca fra rive ombrose e romantiche, e un interessante museo di ceramiche.
 
 
Uscendo da Cerro, proseguire verso Leggiuno.
 
Santa Caterina del Sasso
A circa 500 m da Leggiuno. Eremo fondato nel XIII sec. dall'anacoreta Alberto Besozzo, sorge aggrappato alla roccia a strapiombo sul lago, in posizione molto pittoresca.
 
 
Angera
Questa bella località di soggiorno è dominata dalla Rocca Borromeo, dalla cui Torre Castellana si gode un vasto panorama. La Rocca, di cui si ha notizia dal tempo dei Longobardi (VIII sec.), ha una Sala di Giustizia dai notevoli affreschi, di ignoto maestro del XIV sec., che raccontano storie legate alla vita dell'arcivescovo Ottone Visconti. La fortezza-dimora ospita anche un ricchissimo Museo della Bambola, che illustra l'evoluzione della bambola dal primo Ottocento ad oggi e i materiali impiegati per la sua creazione.
 
Arona
Centro commerciale del Lago Maggiore, è dominato dal S. Carlone, gigantesca statua (alta 24 m più 12 m di basamento), raffigurante S. Carlo Borromeo, cardinale arcivescovo di Milano che si distinse per l'autorità con cui ristabilì la disciplina della Chiesa e per il generoso coraggio dimostrato nella peste del 1576.
In alto, nella città vecchia, la chiesa di S. Maria accoglie un bel polittico di Gaudenzio Ferrari (1511). Dalla Rocca, in rovina, si ha una vista sul lago Maggiore, Angera e lo scenario delle montagne.
 
Stresa
Pianta nell’Atlante Italia Michelin. Posta di fronte alle Isole Borromee, questa stazione climatica apprezzata in passato da artisti e letterati, e oggi importante centro turistico, è un delizioso luogo di soggiorno dalla primavera all'autunno. Offre la possibilità di praticare gli sport invernali sulle pendici del Mottarone(accesso dalla strada di Armeno – 29 km, dalla strada panoramica a pedaggio che parte da Alpino – 18 km, o per funivia), da dove si ha un magnifico panoramasul lago, le Alpi e il massiccio del Monte Rosa.
All'ingresso in Stresa venendo da Arona, la Villa Pallavicino ospita un ricco parco zoologico.

L'Isola dei Pescatori
© ViaMichelin

Isole Borromee
 
Pianta nell’Atlante Italia Michelin, a Stresa.
 
In Piazza Marconi, di fronte al lago, troverete il parcheggio e l’imbarcadero dove partono i battelli per le isole Borromee.
 
Partite sulle tracce dell'illustre famiglia dei Borromeo, il cui simbolo, tre anelli intrecciati, continua ad affascinare gli appassionati di geometria.Gran parte del lago fu dato in feudo a questa famiglia principesca nel Quattrocento, ma gli acquisti delle isole del piccolo arcipelago avvennero in momenti successivi. In particolare, fu Carlo III Borromeo che, nel XVII sec., si occupò dell'Isola Bella, così chiamata perché dedicata alla moglie Isabella. Il palazzo, rappresentativo esempio del barocco lombardo, si compone di numerose sale, tra cui quella delle medaglie, il Salone grande, la Sala della musica, di Napoleone, da ballo, e il Corridoio degli specchi. La parte più originale dell’isola è costituita dalle grotte, che fungevano da freschi luoghi di ristoro nelle giornate più calde. Il tema evocato dalla disposizione di pietre chiare e scure e conchiglie è quello del fondale marino. Il giardino barocco all'italiana, ricco di innumerevoli specie di piante anche esotiche, è articolato su 10 terrazze a forma di piramide tronca, ed è abbellito da statue, vasche, fontane e prospettive architettoniche che fungevano un tempo da scenari teatrali. Interessante è l'Anfiteatro, costruzione centrale e più alta del giardino, a forma di conchiglia.
 
 L'escursione in battello permette anche di visitare l'Isola dei Pescatori, che ha conservato un sapore antico, e l'Isola Madre, interamente ricoperta da uno splendido giardino, ricco delle più svariate specie di fiori e di piante rare o esotiche. Nel Palazzo si segnala particolarmente il Teatro delle Marionette di Casa Borromeo.
 
Da Stresa imboccare la strada in direzione Vezzo Gignese.

Canobbio
© ViaMichelin

A Gignese (8 km a sud-ovest) un piccolo e originale Museo dell'Ombrello e del Parasole, espone una ricca collezione di pezzi che illustrano la storia di questo accessorio dal 1850 ad oggi, inserendoli nel contesto della cultura dei famosi ombrellai del Lago Maggiore.
 
Baveno
Quieta località di villeggiatura, ha una chiesa parrocchiale romanica e un battistero rinascimentale a pianta ottagonale.
 
Pallanza
È una meravigliosa località di villeggiatura con numerose ville sparse tra i parchi. I suoi lungolago, ombreggiati da alte magnolie e oleandri, offrono belle viste. All'uscita della città, sulla strada per Intra, sorge Villa Taranto, dai famosi giardini ricchi di erica, azalee, aceri, rododendri, camelie, dalie.
 
Cannero Riviera
Frequentata stazione climatica, dispone le sue case digradanti sul lago tra olivi, viti, aranci e limoni.
 
Cannobio
Questo borgo vicino al confine svizzero conserva il santuario rinascimentale della Madonna della Pietà e alcuni antichi edifici. A 3 km dal centro (strada per Malesco) si può percorrere l'Orrido di S. Anna, precipizio scavato dal torrente Cannobino.

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