Attualità - 01/01/05

   

Mappe e Itinerari Marsiglia - Aix

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On the road
La «Côte bleue» da Martigues a Marsiglia a bordo della coupé C4 Hdi 138 VTS NaviDrive

Di G. Rouzeau

La nuova C4 è riuscita a creare una forte attesa. L'abbiamo provata da Parigi a Marsiglia poi sulla Côte Bleue da Martigues al quartiere marsigliese dell'Estaque. La C4 ci assicura comfort, tenuta di strada e un concentrato di tecnologie on-board molto avvincenti...
© Citroën
Ecco la tanto attesa nuova media Citroën. Per la nostra prova abbiamo scelto la versione coupé Hdi 138 VTS NaviDrive. Le linee dinamiche, la doppia V allargata tanto da trasformarsi in calandra (motivo stilistico inaugurato sulla C5) e i fari a forma di boomerang le conferiscono un look caratteristico, sottolineato da una coda massiccia e corta che si distingue radicalmente da quella della berlina. Il motore 2.0 Hdi, accoppiato ad un cambio manuale a 6 marce, si rivela molto piacevole all'uso grazie al suo carattere morbido e silenzioso. Un comfort acustico ottenuto anche da un coefficiente di penetrazione dell'aria record nel segmento (Cx = 0.28). Il suo comportamento stradale, che si avvale di una struttura di collegamento al suolo al di sopra di ogni sospetto, ne fa un'eccellente vettura per lunghi viaggi. I 780 chilometri tra Parigi e Marsiglia sono stati divorati in un batter d'occhio... senza noia né stanchezza in un'auto comoda che fa tutto per renderti piacevole la guida. La regolazione del volante e del sedile per ottimizzare la posizione di guida così come la selleria sono degni di elogi.
Durante queste lunghe ore di strada, si avrà soprattutto l'opportunità di testare l'avviso di superamento involontario della linea di carreggiata (ASL). A partire dagli 80 km/h, una vibrazione, o piuttosto una specie di formicolio bizzarro nel cuscino del sedile, dal lato sinistro o destro, ricorda al guidatore che sta superando la linea bianca...


Al primo pedaggio, si apprezzano subito i cassettini posti sotto gli aeratori laterali, che consentono di riporre il ticket di pagamento, la carta di credito e gli spiccioli. Invece, allorché ci avviciniamo a Martigues e fa già buio, la mancanza di visibilità posteriore si rivela la prima pecca. La guarnizione che separa il lunotto in due parti si trasforma in una sbarra nera che offusca spiacevolmente la visione su una A 55 affollata...
Abitabilità e rifiniture eccezionali
© Citroën
Costruita su una piattaforma identica a quella della 307, la C4 propone quindi un livello di abitabilità simile cioè una generosità di spazio degna di una familiare. A bordo, quello che colpisce subito è un ambiente accogliente grazie ad un design riuscito e a rifiniture di alto livello: scelta dei materiali, qualità degli assemblaggi e cura per il dettaglio non sono stati lasciati al caso. Sulla nostra versione, abbiamo contato non meno di cinque materie nella composizione della portiera. Da lodare anche per i numerosi richiami in metallo satinato e gli innumerevoli vani portaoggetti anche se l'uso di alcuni è rimasto un po' misterioso... Degni di nota anche alcuni accorgimenti che facilitano la vita a bordo: come quel piccolo supporto a livello della levetta di ribaltamento per afferrare la cintura di sicurezza, o quel gancetto che consente di appendere la borsa invece di averla tra i piedi (vedi fototeca).

Direzione la Côte bleue che, da Martigues al quartiere marsigliese dell'Estaque, dipana le sue calanche strette e profonde, i suoi vecchi porti di pesca e le sue spiagge di ciottoli e di sabbia. Addossata alla catena dell'Estaque, questa porzione del litorale, classificata e protetta, si trova stretta tra la rada di Marsiglia e il bacino industriale petrolchimico di Martigues. Questa zona è rimasta ripiegata su se stessa fino all'apertura nel 1915 di una linea ferroviaria tuttora attiva, il famoso trenino della Côte Bleue. La strada segue il litorale prima di ramificarsi in stretti tornanti che scendono a picco sul mare. Dalle alte scogliere di calcare bianco le vedute sul Mediterraneo scintillante sono mozzafiato.
 
 
Martigues
© G. Rouzeau / ViaMichelin
Martigues, la Venezia provenzale.
La seconda città del dipartimento dei Bouches-du-Rhône non lascia sospettare i tesori che cela, lei, che vive circondata da raffinerie di petrolio, cementifici e il cui orizzonte è sbarrato da un impressionante viadotto autostradale. Eppure, i suoi vicoli e i vecchi quartieri, i canali e le case dipinte a colori vivaci di questa città riscaldano il cuore quanto il suo carattere "popolare" miracolosamente preservato. Per una visita veloce, entra subito nell'Île, il centro storico di Martigues ci sono numerosi posteggi nei dintorni. Tutto sta in un fazzolettino: la place Mirabeau e le sue belle dimore borghesi; il quai Brescon e il suo braccio di canale, vera e propria piccola "Venezia provenzale" immortalata da Delacroix, Corot e Duffy; la facciata barocca della chiesa Ste-Madeleine; l'intreccio di vicoli della Fraternité, della Capoulière, dei Cordonniers e di Eugène-Pelletan.
Dietro l'Ufficio del Turismo, vai a trovare gli ultimi pescatori al calen (reti) che lavorano in riva al canale di Caronte. Trainati da due motori a scoppio, i "calen" catturano d'estate i muggini (o cefali) le cui uova, pressate e affumicate, fanno la deliziosa bottarga.

 
Uscire da Martigues da Sud, prendere la D 5 direzione Carry-le-Rouet, poi a destra la D 49 direzione Carro.
L'elettronica a volto umano
© Citroën
Con un contagiri analogico situato dietro il piantone di guida, un visualizzatore centrale traslucido (che indica la velocità, il chilometraggio, l'indicatore di livello di benzina...), uno schermo multifunzione che gestisce il computer di bordo e il sistema NaviDrive (navigazione, telefono viva voce Bluetooth e sistema audio), si rischia la dispersione visiva. Di fatto, l'occhio si sposta spesso da sinistra a destra e dal basso in alto. Ma ciò non tiene conto della grande leggibilità di ogni unità, specialmente il visualizzatore centrale che si accomoda in funzione della luminosità e rimane quindi imperturbabile anche con il sole proveniente da dietro. Quanto all'ergonomia dell'interfaccia dello schermo multifunzione, merita un dieci e lode, soprattutto per la grafica chiara e la gamma di blu, molto riposante.
Quasi tutte queste funzioni sono accessibili dal volante con la parte centrale fissa che raggruppa i principali comandi di aiuto alla guida. Non dover staccare le mani dal volante per abbassare il volume della radio è un vero vantaggio, invece capita che si trascorre più tempo a sregolare certi parametri che a regolarli... È qui che entra in scena il must della comunicazione high-tech: il sistema di riconoscimento e sintesi vocali il cui aspetto ludico è pari a quello pratico (vedi più in là).

© G. Rouzeau / ViaMichelin
Carro, ultimo feudo dei pescatori della Côte Bleue.
Carro, piccolo porto noto dall'Antichità, ultimo feudo dei pescatori della Côte Bleue, resta il 2° porto del Mediterraneo occidentale per la cattura del tonno all'antica. Tuffati subito nell'atmosfera unica del mercato del pesce che attrae indistintamente professionisti, giovani e meno giovani, gatti pigri e gabbiani aggressivi. Questa piccola vendita all'asta propone la pesca di una ventina di imbarcazioni e fa vivere quarantacinque famiglie.
Raggiungi ora il sito de La Couronne, molto apprezzato dai Marsigliesi attratti dalle belle spiagge di accesso facile. Fai una sosta in quella del Verdon la cui estremità ovest consente di scorgere il faro del Cap Couronne che s'innalza dalla pointe Riche e, al di là, la rada di Marsiglia fino al cap Croisette. Il cap Couronne abbonda di cave di molassa, una pietra beige rosata utilizzata dall'Antichità: i Romani vi attinsero la pietra per costruire il vecchio porto di cui si scorgono le vestigia vicino alla Borsa.
Continuando a seguire il litorale, un susseguirsi di campeggi deserti e di carovane vuote conduce alle spiagge dei Tamaris e soprattutto a quella di Sainte-Croix la quale, adossata ad una pineta, aspetta ogni anno con impazienza la bandiera blu una distinzione rara in questa zona.
Sintesi e riconoscimento vocale: una meraviglia!
© Citroën
Questo sistema permette di attivare le funzionalità del sistema telematico NaviDrive grazie alla voce dell'utente. Alcune parole di un vocabolario predefinito bastano per "surfare" da una funzione all'altra dalla navigazione satellitare al sistema audio con molta fluidità. Se ci si sente un po' persi, bastano due parole per diminuire la scala della mappa: "navigazione" e "zoomare meno". Ma è con il caricatore 5 CD che ci si diverte di più: cambiare disco, riascoltare lo stesso brano, passare dal CD alla radio, tutto questo solo con qualche parolina magica!


La D49 segue il litorale, relativamente preservato, fino a Sausset-les-Pins che vanta quattro spiagge di sabbia e ciottoli mischiati. Il turismo balneare ha definitivamente sostituito la pesca al tonno, in particolare la cerimonia detta della "seinche" che riunisce ogni anno tutte le braccia del villaggio per accerchiare i tonni per mezzo di una rete rotonda. La D 49 si allontana dal greto per attraversare la catena dell'Estaque.
© G. Rouzeau / ViaMichelin
La costa vicino a Carry-le-Rouet
Antico villaggio di pescatori, oggi stazione balneare un tantino chic, Carry-le-Rouet occupa un bel sito ai piedi delle pendici boschive. Lungo le banchine del porto turistico, i tavolini all'aperto dei bar e dei ristoranti invitano a sedersi. Il litorale offre una stupenda passeggiata, accessibile all'estremità della banchina P.-Maleville (a destra di fronte al porto), che inizia su una lingua rocciosa su cui si erge un semaforo rosso e bianco, e qui ti sembra quasi di essere in Bretagna, sulla costa di granito rosa! Mentre si gode la vista sulla rada di Marsiglia, si cammina lungo un percorso didattico, con balaustre, panchine, belvedere e cartelli che raccontano la vita della cicala, della lucertola delle muraglie e del pino di Aleppo.
Ricci di mare: fai il pieno di iodio!
© G. Rouzeau / ViaMichelin
Il riccio di mare, specialità di Carry-le-Rouet
In Francia, ogni regione ha il suo prodotto tipico: c'è, ad esempio, il manzo Charolais, il tartufo del Périgord e c'è il riccio di mare di Carry-le-Rouet dal sapore, si dice, incomparabile. O piuttosto, c'era, perché questi echinodermi hanno sofferto per la distruzione del loro habitat preferito, i grandi erbari. Oggi, la "castagna di mare" può essere raccolta solo dal 1° novembre al 30 marzo, di taglia superiore a 5 cm e non più di quattro dozzine a persona. È proibito invece raccoglierli utilizzando un'attrezzatura da immersione subacquea.
Se vuoi approfittare di questa festa popolare, devi arrivare presto altrimenti dovrai posteggiare sull'autostrada A 55. Dopo aver comprato un vassoio di ricci da uno dei pescatori presenti, ti accomoderai ad un tavolino all'aperto al sole (ci sono bellissime giornate soleggiate anche d'inverno). I dormiglioni si accontenteranno di un posticino sulla gettata o su una roccia.


© G. Rouzeau / ViaMichelin
Il percorso delle calanche si merita!
Subito dopo Carry-le-Rouet, la D5 sale furiosamente al di sopra del litorale e, prima di iniziare la discesa, offre una stupenda vista sulla baia di Marsiglia e le isole del Frioul, purtroppo però è impossibile fermarsi. Dirigendosi verso Ensuès-la-Redonne, la strada penetra nelle terre, un paesaggio minerale interrotto da una vegetazione rasa e da ricordi d'incendio, bagnato da una splendida luce.
 
Ma attenzione, per il momento, bisogna concentrarsi sui tornanti con una pendenza del 18 % che conducono alle calanche della Madrague-de-Gignac, della Redonne, di Méjean, delle Figuières, di Niolon e de la Vesse, scavate nelle rocce dolomitiche frastagliate in picchi e guglie.
© G. Rouzeau / ViaMichelin
La calanca di Niolon
Ostacoli disposti a zig-zag, cunette, sensi unici e visibilità ridotta sono di rigore su queste piccole strade a vicolo cieco. Ti piacciono le montagne russe? Sarai servito. L'auto si aggrappa alla salita in seconda, prima che il cofano sparisca nell'ignoto: lo sterzo preciso della C4 è all'altezza ma il fondo sfiora pericolosamente varie volte il suolo. È probabilmente la controparte del suo look un po' rally.
All'arrivo ti aspetta una specie di paradiso terrestre, sensuale e olfattivo: capanni, imbarcazioni con poppa a canoa, mare turchese e cristallino, calcare abbagliante, ristoranti che ti offrono pesci e frutti di mare appena usciti dall'acqua...
Subito dopo l'incrocio tra la D 48 e la D 5, la rada di Marsiglia appare in fondo al panorama. Fai una capatina al villaggetto del Rove dove un pastore continua da solo la tradizione della "brousse", un formaggio di capra delicatamente profumato.
La discesa progressiva sull'Estaque, a terrazza al di sopra della rada di Marsiglia e del bacino della Joliette, è un incanto malgrado le vecchie cave e altri depositi. Vaporosa e rosa, l'immensa rada circondata di colline ci appare allora come dovette apparire ai Focesi stupefatti che approdarono su queste rive 2600 anni fa.
Scheda tecnica della C4 Hdi 138 VTS NaviDrive
  • Cambio manuale a 6 marce
  • Cilindri: 4
  • Cilindrata (cm3): 1997
  • Pneumatici AV/AR : 205/55 R16 205 / 50R17
  • Massa (a vuoto in kg: 1381
  • Serbatoio (l): 60
  • Velocità massima: 207 km/h
  • Consumo (l/100 km) : urbano 7,1; extra urbano 4,5; misto 5,4
  • Co2 (g/km): 142
  • Prezzo a partire da 24.450 €
Il sito di Citroën : www.citroen.it/

Informazioni utili
Hotel
Clair Hôtel, 57, Boulevard Marcel Cachin, 13500 Martigues, tel. 04 42 13 52 52.
 
Auberge du Mérou, calanca di Niolon, tel. 04 91 46 98 69, 13740 Le Rove.
 

Ristoranti

La Gousse d'ail, ristorante, 42, Quai Général Leclerc, 13500 Martigues, tel. 04 42 07 13 26.
 
Bouchon à la mer, 19 quai L. Toulmond, 13500 Martigues tel. 04 42 49 41 41.
 
Les Girelles, 13960 Sausset-les-Pins, tel. 04 42 45 26 16.
 
L'Escale, prom. du port, 13620 Carry-le-Rouet, tel. 04 42 45 00 47.
 
La Brise, ristorante, Quai Vayssière , 13620 Carry le Rouet, tel. 04 42 45 30 55 - Fax: 04 42 44 52 10.

Produttore di "brousse", formaggio di capra
Gouiran et fils, 17 r Adrien-Isnardon, 13740 Le Rove, tel. 04 91 09 92 23.