Monaco: un buon gusto di Baviera
Germania, München

Monaco: un buon gusto di Baviera

Par Georges Rouzeau
L’offerta gastronomica di Monaco è simile alla città, fiera delle sue tradizioni e volta verso il futuro. A seconda delle tue preferenze e del tuo appetito, potrai gustare la cucina bavarese tradizionale, corroborante e copiosa; mangiare un boccone in un Biergärten; o recarti in uno dei ristoranti stellati di questa opulenta città.

Due ristoranti bavaresi tradizionali

Spatenhaus
È uno dei ristoranti più famosi di Monaco. Il dehors, molto apprezzato, si affaccia sulla piazza Max-Joseph di fronte alla Residenz e al Nationaltheater. All’interno, la decorazione tipica è tutta in legno chiaro. Se vuoi gustare la cucina tradizionale bavarese, scegli fra le specialità: garretti di maiale arrostiti (Schweinshaxe) accompagnati da chenelle di patate (Knödel) e insalatina di cavolo bianco, arrosto di maiale (Jungschweinebraten) e insalata di cavolo rosso, maialino da latte stufato (Spanferkel) con chenelle di patate e pane e insalata di cavolo bianco. Il ristorante propone anche un piatto copioso in cui lo zampetto e il maialino da latte stufati sono accompagnati da anatra, salsicce ai ferri, cavolo bianco e rosso. E le porzioni sono tali che il primo e il dessert sono superflui.
 
Ratskeller
Ancora un ristorante tradizionale bavarese imperdibile, che vale la visita per lo stupendo dehors all’interno del Nuovo Municipio (Neues Rathaus). Durante il pasto, potrai goderti così la vista della decorazione neogotica particolarmente fiorita di questo edificio. La carta propone i piatti classici della cucina bavarese e una vasta selezione di piatti internazionali.

Viktualienmarkt
© G. Rouzeau/ ViaMichelin

Viktualienmarkt, il più celebre mercato di Monaco

È una festa per i cinque sensi! A sud di Marienplatz si svolge il famoso mercato delle vivande aperto tutti i giorni, creato nel 1807 per permettere ai contadini di vendere la loro produzione. Al centro troneggia il famoso «albero di maggio», un albero della cuccagna riccamente decorato. Viene eretto ogni anno il 1° maggio durante la celebrazione di una messa. Questa tradizione cattolica, probabilmente di origine celtica, risale al Medioevo. Oggi, le bancarelle e i piccoli chalet verdi vendono di tutto: dalle specialità bavaresi ai frutti esotici, ai formaggi francesi più pregiati. Un buon consiglio: lascia il portafoglio in albergo, sarà meglio. I prezzi, infatti, sono dissuasivi: i tempi in cui i grandi chef venivano qui ogni giorno a rifornirsi sono finiti. Comunque, approfittane lo stesso per fare una sosta al Biergärten, al centro del mercato, per una birra e una salsiccia. Potrai anche sorseggiare deliziosi succhi di frutta freschi proposti da alcune bancarelle.
 


© G. Rouzeau/ ViaMichelin

Biergärten, l’arte di vivere alla tedesca

La cucina servita nelle taverne all’aperto tipicamente tedesche chiamate Biergärten (letteralmente "giardini della birra"), non è straordinaria. Questi luoghi sono interessanti soprattutto per la loro magnifica ubicazione, e per la loro atmosfera unica, fatta di disinvoltura e  convivialità all’ombra dei castagni. Come il famoso Seehaus, situato in riva al lago Kleinhesseloher See, nel giardino inglese. I Biergärten di Monaco vivono in osmosi con la natura e restano aperti finché lo permette il sole, dalla primavera alla fine dell’estate. Si contano 29 Biergärten tradizionali a Monaco, che possono accogliere circa 180.000 visitatori all’aperto. Uno dei più popolari è il Biergärten Nockherberg, situato in riva all’Isar in pieno centro di Monaco, proprietà del birrificio Paulaner.
L’autentico Biergärten non possiede sala chiusa con tetto e propone solo bibite. Teoricamente quindi si può venire qui con il pranzo al sacco. Tuttavia, adiacente allo spaccio delle bibite, un self-service propone l’imperdibile Weißwurst o salsiccia bianca. È lo spuntino di metà mattina (quando il frigorifero non esisteva ancora, la Weißwurst si mangiava prima dei «dodici tocchi di mezzogiorno», secondo la formula tradizionale), una vera seconda piccola colazione che può fungere da pranzo. La salsiccia è costituita da carne di vitello aromatizzata con prezzemolo fresco, scorza di limone e spezie. Per accompagnare la birra, non c’è niente di meglio dell’Obatzta, un formaggio fresco di capra, mescolato con burro, cipolla schiacciata, pepe, sale, peperone, cumino o paprika, il tutto accompagnato da un bretzel fresco e croccante.
 

© Mark’s

Un nuovo ristorante stellato: Mark’s restaurant (Mario Corti)

I marmi e i legni dai toni caldi, il mobilio Biedermeier e le autentiche stampe rinascimentali (fra cui una firmata Raffaello) dell’hotel Mandarin Oriental costituiscono una magnifica cornice per il ristorante Mark. Le luci basse e le note del pianoforte provenienti dal bar completano questa piacevole atmosfera. Ai fornelli, ecco Mario Corti, 28 anni, tedesco di genitori tedesco-italiani, albergatori sulle rive del lago di Costanza. Il giovane de Corti conosce quindi la cucina fin dalla tenera infanzia, esattamente come il suo vice-chef Tobias Jochim, un pezzo d’uomo che adora stuzzicare il salmone in Svezia durante le vacanze. Il ristorante, del resto, privilegia i pesci ma anche i... funghi! La Baviera è infatti rinomata per i suoi funghi: porcini, gallinacci e idni… Stefan Goeldner, il sommelier, assolve alle sue funzioni con gentilezza ed efficacia. La sua preferenza per i piccoli vigneti e i vitigni rari, soprattutto italiani, ne fa un alleato prezioso a tavola! Abbiamo gustato un Chardonnay 2005 del Friuli (Colli orientali del Friuli) di Roberta Manzano, un vino chiaro e strutturato dall’aroma di pesca particolarmente delicato.
Soddisfare a mezzogiorno una clientela di businessmen frettolosi e  la sera le papille dei gourmet e dei clienti dell’albergo: Mark’s restaurant, che quest’anno ha ottenuto una stella, raccoglie queste due sfide. Questa cucina è essenzialmente d’ispirazione francese, e si concede anche qualche esperimento moderato. Prodotti eccellenti, cotture precise, un servizio irreprensibile e caloroso completano il quadro. Appassionati dal mare, i due chef associano lo scampo al velouté di peperone, il tartare di salmone alla zuppa di cetriolo, il tonno crudo marinato all’avocado. Merluzzo, rana pescatrice e salmone selvatico sono cotti con una precisione al minuto. Al dessert, la pasticceria propone l’albicocca sotto forma di spuma, gelatina, sorbetto, crostata o crema – una vera e propria melodia dedicata a questo bel frutto estivo.

Informazioni utili

Spatenhaus, An der Oper, Residenzstraße 12, Tel. 29 07 060. 
Ratskeller, Marienplatz 8, Tel. 21 99 890.
Mark’s restaurant, Neuturmstrasse 1, 80331 Munich, Tel. +49 (0)89 290 98 856.
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