| | | Dieci ragioni di amare Monaco di Baviera (inclusa la Oktobertfest) Par Georges Rouzeau
Sullo stesso marciapiede, ecco un bel fusto baffuto con tanto di costume tradizionale bavarese e una biondina piuttosto svestita in abiti Prada appena scesa dal suo cabriolet BMW Z4. Questo è il fascino di Monaco, dove l’opulenza e il benessere, le tradizioni e la modernità vanno a braccetto allegramente. Ecco dieci ragioni di amare questa grande città d’arte e di storia dove si pratica il surf d’estate e lo sci di fondo d’inverno. © G. Rouzeau / ViaMichelin1. Oktoberfest (dal 16 settembre al 3 ottobre 2006). La festa della birra commemora le nozze del principe ereditario Ludwig di Baviera con la principessa Teresa von Sachsen-Hildburghausen nel 1810. Oggi, la cerimonia inaugurale è un must da non perdere: i carri fioriti dei birrifici, trainati da cavalli tutti in ghingheri, sfilano per le strade di Monaco in mezzo ad un corteo in costume tradizionale bavarese. Si può dire che non c’è UNA ma ci sono diverse feste della birra, che corrispondono ognuna ad un pubblico particolare. Durante la settimana e in giornata, questo evento, celebre nel mondo intero, è perfettamente adatto per le famiglie, per quanto sorprendente possa sembrare! Dopo che i bambini si saranno divertiti nel grandissimo luna park, andrete a degustare tutti insieme una delle specialità (il pollo arrostito allo spiedo, ad esempio) proposte nelle birrerie giganti allestite per l’occasione – ogni fabbricante di birra bavarese dispone di un immenso chalet costruito al posto dei tendoni di una volta. Se invece vieni un venerdì o un sabato, è un altro paio di maniche. Bevitori incalliti vengono ad estinguere una sete inestinguibile al suono delle fanfare bavaresi. Un po’ di confusione c’è, sicuramente. Ma l’atmosfera resta sempre amicale e fondamentalmente pacifica. L’organizzazione è di una precisione da cucù svizzero e la polizia e la Croce Rossa sono sempre all’erta. E siccome non ci sono parcheggi intorno alla piazza Theresienwiese (apposta!), tutta questa allegra compagnia torna a casa con i trasporti pubblici...  La Residenz © G. Rouzeau / ViaMichelin2. Monaco, città cattolica e... italiana! Monaco è una bellissima città. Quasi metà venne distrutta durante la guerra. Ma Monaco è la prima città tedesca ad esser stata ricostruita come prima. Capoluogo di un Land fondamentalmente cattolico, dove la domanda della separazione tra la Chiesa e lo Stato non si pone neanche, questo «grosso borgo» ha un’aria da Vaticano: i campanili delle numerose e pregevoli chiese sono visibili da molti punti della città. Umanista e amico delle lettere, Ludwig I di Baviera amava Roma e Firenze alla follia. La facciata della Residenz s’ispira a Palazzo Pitti e la Feldherrnhalle (Loggia dei Capitani) assomiglia come due gocce d’acqua alla Loggia dei Lanzi di Firenze, mentre la Theatinerkirche (chiesa dei Teatini)celebra il trionfo del barocco romano, prendendo a modello S. Andrea della Valle, chiesa madre dell’Ordine. Oggi, la passione degli abitanti di Monaco per l’Italia continua nei piatti, grazie ad alcuni ristoranti stellati che celebrano la cucina transalpina, come Acquarello o Acetaia. 3. Arte. Monaco è una fonte inesauribile di capolavori! Da Guglielmo IV a Ludwig I di Baviera, tutti i principi bavaresi erano amanti d’arte. All’inizio del XX secolo, a Monaco nasce un movimento artistico decisivo che apre la strada all’astrazione: il Blau Reiter (il Cavaliere azzurro). Da Rogier Van der Weyden a Hans Memling, da Dürer a Mathias Grünewald, da Veronese a Tiziano, da Rubens a Rembrandt, da Kandinsky a Paul Klee, tutta la storia della pittura sfilerà davanti ai tuoi occhi pieni di meraviglia. Concentrati su alcuni luoghi essenziali come le tre pinacoteche, la Lenbachhaus (per Kandinsky, Paul Klee e Franz Marc) e la Haus der Kunst. Quest’ultima, costruita nello stile nazionalsocialista per esporre nel 1937 i «veri» (sic) artisti tedeschi, ospita oggi opere di arte moderna e mostre temporanee.  Il Nationaltheater © G. Rouzeau / ViaMichelin4. La musica. Monaco può inorgoglirsi di possedere tre orchestre sinfoniche stabili. L’Orchestra Filamornica di Monaco, diretta da Christian Thielemann si produce al Gasteig, un vasto auditorium modernista, costruito nel 1985. L’Orchestra Sinfonica della Radio di Baviera è diretta da Mariss Jansons, mentre Peter Jonas ha appena passato la bacchetta a Kent Nagano per dirigere l’Orchestra dell’Opera di Stato bavarere, installata al Nationaltheater (teatro dell’Opera). L’Opera di Monaco è un vero e proprio teatro di repertorio, dove è possibile assistere a un’opera diversa ogni sera o quasi. Il compositore Richard Strauss, originario della città, era il figlio di un cornista dell’Opera della Corte di Baviera. Sulla Karlstor, una fontana gli rende omaggio.  Hofgarten, il giardino reale © G. Rouzeau / ViaMichelin5. L’Englischer Garten. I tedeschi amano la Natura. Il giardino inglese con il suo lago, i vasti prati e i corsi d’acqua che lo solcano, ne è una prova lampante. Allestito alla fine del XVIII secolo dall’architetto F.L. von Sckell, questo parco si apprezza a piedi o in bici o meglio ancora facendo una siesta sotto un albero. L’Englischer Garten si prolunga fino al centro della città comunicando con l’ Hofgarten, il giardino reale. Ovunque, la gioventù viene qui a prendere il sole, come su una spiaggia. Il giardino inglese ospita anche diversi biergärten (giardini di birra) molto frequentati d’estate ( vedi il nostro articolo). © G. Rouzeau / ViaMichelin
6. Il surf. Uno spot di surf a Monaco di Baviera? È uno scherzo! Niente affatto. L’Eisbach, uno dei fiumi che solca l’Englischer Garten, forma una bella onda a livello della Prinzregentenstrasse. I surfisti in tuta si succedono gli uni dopo gli altri su questa sola temibile onda. Un’attrazione molto popolare. 7. L’auto. A Monaco, la vettura è uno spettacolo in sé: nessun modello insignificante (o quasi) circola per le strade di Monaco. I più bei modelli di BMW o di Audi, fra i quali molti cabriolet (come il meraviglioso BMW 650 i o l’Audi RS4) si godono senza fine come fossero vere opere d’arte. Ho potuto anche ammirare un’antica Messerschmitt Kabinenroller a tre ruote (e decappotabile) e una vecchia Morgan rosa. Monaco e l’automobile, è una vera storia d’amore. La capitale della Baviera è infatti la sede di BMW. La forma dell’edificio, che imita i 4 cilindri di un motore, è uno degli emblemi della città. Il costruttore termina in questo momento un nuovo museo che aprirà nel corso dell’anno 2007. Ne riparleremo. In quanto alla ditta Audi, la sua sede è a Ingolstadt, a un’ora da Monaco. 8. Gärtnerplatz. È il (piccolo) quartiere gay e trendy di Monaco, il cui nome deriva da una piazza (direi una rotonda) dove è situato il teatro omonimo, costruito nel 1872 e riedificato uguale al precedente nel 1948. Le sue strade tranquille, fiancheggiate a volte da palazzi ricoperti di stucchi vagamente Jugendstill, sono da percorrere per i ristoranti, i negozi di abbigliamento, di gioielleria e di dischi. Amalienburg © G. Rouzeau / ViaMichelin 9. Amalienburg. È il nome del padiglione di caccia del castello di Nymphenburg, un piccolo Versailles, un tempo residenza estiva dei reali di Baviera . Molto sobrio all’esterno, il padiglione di Amalienburg incarna però nei suoi saloni la quintessenza del rococò tedesco. Utilizzando preziosi stucchi d’argento e grandi specchi che frammentano lo spazio all’infinito, il celeberrimo architetto francese François Cuvilliès creò una «folie» illusionista che incanta tutti i sensi. Attenzione: capolavoro! 10. Ascensore «Pater Noster», Blumenstrasse, 28b. Totalmente insolito, mai repertoriato in nessuna guida, ecco un ascensore unico nel suo genere: diverse cabine senza porta, nelle quali si entra facendo un salto, girano continuamente senza fermarsi, a bassa velocità. Arrivate all’ultimo piano di questo palazzo amministrativo, queste cabine effettuano un trasferimento per scendere poi lungo il pozzo adiacente. Si tratta di un’antichità dei tempi moderni di cui non restano più esempi. Oseresti fare una rapida visita in questo edificio privato per tentare l’esperienza? Dove dormire a Monaco?Opzione Budget. Hôtel Platzl, Sparkassenstr. 10, 80331 Munich, tel. + 49 (0) 89 23 70 30, fax +49 (0) 89 23703800. Nel cuore della città vecchia, questo albergo in stile bavarese offre un eccellente rapporto qualità/ prezzo/comfort. Il servizio e l’accoglienza sono incantevoli. L’albergo comprende anche due ristoranti, Ayingers e Pfistermühle, che servono una cucina bavarese tradizionale.
Opzione Lusso. Mandarin Oriental, Neuturmstrasse 1, 80331 Munich, tel. +49 (0)89 290 98 856. Fax +49 (0)89 222 53 9. www.mandarinoriental.com. Situato in pieno centro, appena dietro la celebre Hofbräuhaus, questo albergo è un palace di charme (53 camere, 14 suite junior e 6 suite di lusso). Marmi italiani e francesi, legni dai toni caldi, tappeti e morbidissime moquette, mobilio Biedermeier, autentiche stampe rinascimentali: borghese e discreto, l’arredo è in perfetta armonia con l’atmosfera ovattata di questo albergo. All’ultimo piano (con piscina), stupenda vista su Monaco. Il ristorante dell’albergo, Mark’s, vale la visita (vedi il nostro articolo).
|  Monaco: un buon gusto di BavieraConosciuta nel mondo intero per la festa della birra, Monaco riserva ben altre sorprese culinarie. Dallo spuntino tradizionale all’aperto in un Biergärten ad un pranzo in un ristorante stellato, un soggiorno gastronomico nel capoluogo della Baviera è ricco di contrasti. | | | | | | | | | | | |
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