| | | 17-07-2008
Di Michel TanguyCambrils, località balneare situata nel cuore della Costa Dorada, è la capitale gastronomica della Catalogna. Questo riconoscimento lo deve all’entroterra agricolo ma anche al suo porto, vero e proprio vivaio per i ristoratori locali. Ospita per di più due ristoranti gratificati di una stella dalla guida Michelin
© M. TanguyIl porto di pescaCostruito nel 1927, è uno dei porti più emblematici del Mediterraneo. Con una flotta di 43 pescherecci, si classificava nel 2006 per quantità di pescato al sesto posto dei porti catalani, subito dopo Tarragona. Al fine di proteggere e preservare gli stock ittici, i pescatori utilizzano tre tecniche di pesca e rispettano le normative europee in vigore dal 1° gennaio 2003. Il porto, con la sua torre di vedetta del XVII secolo e l’emblematico faro rosso, è la meta di una bella passeggiata, soprattutto verso le 16, all’arrivo delle navi quando i marinai pescatori scaricano il loro prezioso tesoro: pesce freschissimo, stupendo. È anche l’occasione di ammirare le donne mentre riparano le reti. Per acquistare il pesce, però, poiché i pescatori non sono autorizzati a vendere il loro pescato ai privati, bisogna recarsi nel quartiere dei pescatori, in via Pau Casals, poco distante dal porto, dove si trovano tutte le pescherie della città. Sardina (Sardina), Sogliola (Llenguado), Nasello (Lluç), Canocchia (Galera), Scampo (Cigala), Polipo (Pops) e Calamari sono i pesci e i frutti di mare più rappresentativi della pesca locale. Le tecniche di PescaI pescherecci a strascico praticano il «traino». Sono dotati di una porta posteriore da dove viene calata una rete a strascico che viene trainata per catturare pesci a contatto con il fondale marino. Questa pesca è autorizzata dalle 6.00 alle 16.00, dal lunedì al venerdì. Il «Tresmal», considerato il sistema di pesca più tradizionale, consiste nel calare e depositare una rete sui fondali marini e nel salparla 24 ore dopo, calando poi un’altra rete.
I «Senneurs» utilizzano invece la tecnica della fonte luminosa. Tra le 23.00 e le 9, le imbarcazioni escono due a due. L’imbarcazione più piccola diffonde la fonte luminosa per spaventare il pesce mentre la più grande cala una rete per catturarlo.
Infine le barche costiere per la pesca artigianale, in particolare quella dei polipi, sono sottoposte a limiti di quantità di pescato.
© M. TanguyI piatti Grazie a questo straordinario vivaio, le specialità servite nei ristoranti della città non mancano. Piatti di una freschezza eccezionale dai toni mediterranei. Bisogna gustare i «Fideos Rossos», specie di vermicelli preparati come una paella e serviti con frutti di mare; i «Suquets», una fricassea di pesce o di frutti di mare; e ovviamente le grigliate, forse il miglior modo di apprezzare la freschezza del pesce. E se si dovesse mangiare solo un piatto, sarebbe il «riso nero» o Paella al nero di seppia. Squisita. Luoghi della città da non perdereIl Parc del Pescador è il primo parco costruito in onore dei pescatori. Con una superficie di 5.000 m², situato accanto al porto e di fronte alla spiaggia, è uno dei luoghi più frequentati. Il Parc Sama, a 4 km dalla città, in direzione di Montbrio, è uno splendido giardino botanico che bisogna visitare assolutamente. Progettato da una famiglia nostalgica di Cuba, questo parco dai toni esotici, dagli assi ordinati, offre una moltitudine di viali e di spazi aperti su elementi architettonici. Merita veramente la visita. Il Museo Agricolodi Cambrils Questa ex cantina cooperativa di stile modernista, ristrutturata da un ex discepolo di Gaudi, nativo di REUS a 12 km da qui, accoglie oggi il Museo agricolo di Cambrils. La cantina, costruita nel 1921, ha prodotto vino fino al 1994 prima di venir restaurata per ospitare il museo. L’esposizione attuale evoca l’evoluzione dei contadini mettendo l’accento sulla produzione del vino e dell’olio d’oliva. © M. TanguyA qualche chilometroIl Priorat vicino è una famosa regione viticola ma anche una terra di oliveti. La regione beneficia di una denominazione di origine protetta, la AOP (DOP) Siurana, che utilizza tre varietà di olive per la sua produzione: Arbequina, Rojal, Morruda. La varietà più coltivata (90%) è l’Arbequina poiché è molto apprezzata per il suo debole tasso di acidità. Da visitare il negozio «El Moli d’Oli» situato nel cuore del villaggio di Scala Dei. In un antico mulino, tuttora attrezzato con una mola di pietra e delle vasche di decantazione che servivano un tempo alla fabbricazione dell’olio, troverai prodotti artigianali (biscotti, marmellate, canditi…), una scelta di oli e la prima annata dei proprietari. Installati a Cabàcés, villaggio in cui si coltiva soprattutto l’olivo, hanno spremuto il loro primo raccolto, 3.000 flaconi di cui vanno fieri. Le coppia di proprietari inizia anche all’arte della degustazione dell’olio. Simile a quella del vino, si pratica in bicchierini di color blu, opachi, leggermente svasati. Dapprima bisogna scaldare l’olio nel palmo della mano, aerarlo facendolo girare nel bicchierino, poi annusarlo per individuarne i diversi profumi. Infine viene il momento della degustazione in cui il nettare vellutato si esprime sulle papille prima di offrire un aroma finale speziato e piccante in bocca, segno di eccellenza. Non si può visitare il Priorat senza degustare i suoi vini. 2 km sopra il villaggio di Scala Dei, si trova la cantina ultramoderna di BUIL&GINE. L’edificio, ideato per la visita, è situato di fronte all’Ermitage della «Consolacion» e sovrasta la valle. Questa cantina inaugurata nel 2005 vinifica le denominazioni MONSANT e PRIORAT. È l’occasione di degustare questi due vini e di scoprire due terroir vicini. Vini degustatiIl PLERET 2004 DOQ PRIORAT offre note di frutti di bosco, potenza e freschezza in bocca; è un vino per l’invecchiamento che esprimerà il meglio della sua potenzialità entro 4, 5 anni. Il BABOIX 2004 DO MONSANT La denominazione Monsant ha un naso più discreto, ancora un po’ chiuso; in quanto alla bocca, anche se è più morbida, manca però di rotondità. IndirizziA 8 km, l’hotel TERMES MONTBRIO, Resort&Spa. Un’ubicazione stupenda per godersi la calma e il confort dell’albergo che offre la possibilità di rimettersi in forma con un percorso «aquatonic». Carrer Nou, 38 – 43380 MONTBRIO DEL CAMP La città dispone di una gamma diversificata di sistemazioni: campeggi, ostelli, pensioni, alberghi. L’Ente del turismo ti guiderà nelle tue scelte. Passeig de les Palmeres, 1 – 43850 CAMBRILS Ristoranti : EL RINCON DE DIEGO, una stella dal 2006. Carrer Drassanes, 7 - CAMBRILS CAN BOSH, una stella da 22 anni, è uno degli imperdibili della città. Rambla Jaume 1, 19 – CAMBRILS Joan GATELL, una cucina equilibrata e saporita di specialità di mare. Passeig Miramar, 26 – CAMBRILS (Port) MOLI DE L’OLI Plaça Priorat, 1 – SCALA DEI BUIL&GINE Carretera de Gratallops a la Vilella Baixa Km 11,5 – 43737 GRATALLOPS | | | |